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Una giornata Particolare – Scene Transcript

Sofia: “Me lo dovevate dire subito come la pensavate”

Marcello: “Eh?”

Sofia: “Me lo dovevate dire subito come la pensavate!”

Marcello: “Su che?”

Sofia: “Su gli albi di fotografie”

Marcello: “E cosa cambiava?”

Sofia: “Cambiava, che non vi facevo entrare in casa mia, ecco che cambiava!”

Marcello: “Ma di che ha paura, lei è così sicura delle sue idee”

Sofia: “Sissignore, no quella roba non è mia. Però non mi va di discutere con uno come voi, che critica tutto, prende in giro tutto. Voi scherzate sempre sulle cose che non c’è niente da ridere”

Marcello: “No, guardi, io non rido sempre, veramente non ho motivi per ridere. Lei piuttosto perchè non ride, eh? Le cose le vanno bene come vanno, ha una casa, un marito, sei figli. Ma perchè non ride?”

Sofia: “E pure con sto fatto del ‘lei’, lo sapete che è proibito, no? E’ obbligatorio darsi del voi, niente, pare che lo fate apposta, da stamattina lei, lei. Ma perchè mi date del lei? Lei è contenta, lei è sicura delle sue idee”. Ve ne siete andato? Meglio così, però poteva pure salutare! Ah, lasciatemi, ah ah ah”

Marcello: “Hai visto che stai ridendo, finalmente”

Sofia: “Non sto ridendo”

Marcello: “Ah, peccato, perchè quando ridi secondo me sei molto più bella”

Sofia: “Una volta, forse”

Marcello: “Pace”

Sofia: “Pace”

Marcello: “Banale scherzo finito tragicamente. Hai visto cosa mi sono fatto qua?”

Sofia: “Ben vi sta”

Marcello: “Che c’è?”

Sofia: “C’è che mi sono scocciata dei vostri scherzi, chiamiamoli così. Io non lo so che vi siete messo in testa, ma vi state sbagliando, questo è certo. E senza che fate quella faccia, avete capito benissimo”

Marcello: “Antonietta, io non avevo ti assicuro nessuna intenzione”

Sofia: “No, macché, mi avete abbracciato per combinazione, voi uomini siete tutti uguali, ma io me l’aspettavo, da stamattina”

Marcello: “Te l’aspettavi, da me?”

Sofia: “Prima i tre moschettieri, poi il caffè. Certo che nel vostro ambiente deve essere diverso. No lasciate, che faccio da sola”

Marcello: “No no, anche a casa aiutavo sempre”

Sofia: “Attrici, cantanti, annunciatrici. Apposta vi siete fatto mettere il telefono. Andatevene per favore, vi ho detto per favore. Ve ne dovete andare, prima quando mi avete abbracciato, ce l’avevo più con me che con voi, perchè, perchè è da stamattina che vi guardo. Te ne devi andare, hai capito? Io non sono così, mai, mai, mi devi credere, è la prima volta, la prima, dimmi tu Gabriele, ti prego dimmi, è importante, Gabriele, Gabriele”

Marcello: “C’è una frase nel tuo album, l’uomo deve essere marito, padre e soldato. Io non sono né marito, né padre e né soldato”.

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